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Controllo a distanza dei lavoratori, Privacy e Tutele

Giovedì 24 settembre si terrà, in aula virtuale, l’evento in aula virtuale dal titolo “I controlli a distanza sull’attività dei lavoratori tra privacy, tutele lavoristiche ed evoluzione tecnologica“, organizzato dalla società Paradigma Srl di Torino.

Durante l’evento, che si terrà totalmente da remoto, si parlerà di evoluzione giurisprudenziale, orientamenti privacy e INL, protezione dei dati e del know how aziendale, implementazione delle policy e dei regolamenti aziendali, smart working e lavoro flessibile, raccolta delle prove e strumenti di forensic investigation, corretta impostazione dei procedimenti disciplinari.

Controlli a distanza sui lavoratori tra privacy tutele lavoristiche ed evoluzione tecnologica - Paradigma

L’evento sui controlli a distanza sull’attività dei lavoratori, in periodo di Covid-19, smart working e telelavoro, è particolarmente in tema perché copre tematiche attuali che le aziende, in questi mesi, si sono poste, trovandosi in un contesto nuovo e prettamente digitale. Per questo motivo, questioni come i limiti ai controlli, le implicazioni sulla privacy, gli orientamenti giurisprudenziali, l’implementazione e l’aggiornamento delle policy e dei regolamenti aziendali, il procedimento disciplinare e il licenziamento e infine la raccolta delle prove digitali dei comportamenti illeciti dei lavoratori e gli strumenti d’informatica forense per la corretta acquisizione forense delle prove e analisi tecnica delle evidenze informatiche nei casi di controlli informatici sul dipendente infedele o reati commessi dai dipendenti.

Il programma della conferenza organizzato dalla società Paradigma di Torino sui controlli dei lavoratori è il seguente:

I limiti ai controlli a distanza sull’attività dei lavoratori, le modalità di effettuazione del monitoraggio “lecito” e i “controlli difensivi”
I limiti del controllo “lecito” alla luce delle disposizioni dell’art. 4 Statuto Lavoratori e della più recente evoluzione giurisprudenziale
Il quadro normativo di riferimento dopo l’entrata in vigore del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e della normativa nazionale di adeguamento del Codice Privacy
Le implicazioni in materia di privacy derivanti dall’uso degli strumenti di lavoro: il concetto di “strumento di lavoro” nella norma e nella lettura del Garante Privacy
La legittimità dei “controlli difensivi” alla luce del nuovo quadro normativo e giurisprudenziale
Prof. Avv. Arturo Maresca
Sapienza Università di Roma

Le implicazioni in materia di controlli e di privacy nel telelavoro, nel “remote working” e nello “smart working”
Il progressivo superamento dei limiti del controllo derivanti dall’uso del badge e di altri strumenti di registrazione di presenze e accessi dei lavoratori
Il progresso tecnologico e le nuove forme di rilevazione della “presenza”
Il controllo a distanza e la tutela della privacy dei lavoratori nel telelavoro e nelle nuove forme di remote working/smart working
Il controllo sulla produttività del lavoratore in smart working
Le problematiche connesse agli strumenti utilizzati, alla sicurezza e alla protezione dei dati e del know how aziendale
L’uso autorizzato dei propri dispositivi da parte del dipendente (BYOD)
Gli adempimenti privacy: regolamento interno e informativa ai dipendenti
La regolamentazione del “diritto alla disconnessione”
Avv. Alessandro Paone
LabLaw Studio Legale

Analisi dei recenti orientamenti giurisprudenziali e delle indicazioni del Garante privacy e dell’INL con riferimento alla principale casistica dei “controlli a distanza”
L’utilizzo di internet, posta elettronica e social network per fini estranei all’attività lavorativa: le Linee Guida del Garante Privacy
Il ricorso a videocamere e sistemi di videosorveglianza
Il ricorso a strumenti di rilevazione delle attività (strumenti di geolocalizzazione GPS, App, ecc.)
Il ricorso a strumenti di rilevazione delle presenze e dei movimenti all’interno dell’azienda (badge, impronta digitale e biometria facciale)
Avv. Annalisa Reale
Chiomenti

L’implementazione e l’aggiornamento delle policy e dei regolamenti aziendali sull’utilizzo degli “strumenti di lavoro” e sui social network
La necessità della policy aziendale
Il contenuto degli accordi finalizzati a consentire un utilizzo promiscuo, personale e professionale, delle dotazioni aziendali
L’informativa ai dipendenti sul corretto utilizzo degli strumenti di lavoro
La tensione tra rapporto di lavoro e vita privata: i limiti alla disciplina dell’utilizzo dei social network da parte dei dipendenti
Il fil rouge tra l’art. 4 (divieto di controlli a distanza) e l’art. 8 dello Statuto dei Lavoratori (divieto di di indagine sulle opinioni): i dati raccolti occasionalmente sui social e il loro possibile utilizzo nei confronti dei lavoratori
Schemi applicativi di policy e regolamenti aziendali
Avv. Enrico Barraco
Studio Legale Barraco

La raccolta delle prove dei comportamenti illeciti dei lavoratori e gli strumenti di forensic investigation
Le attività illecite condotte dai lavoratori per mezzo di strumenti informatici
Le tecniche investigative per l’accertamento di comportamenti illeciti
L’perizia forense dei dispositivi informatici fissi, mobili e “in cloud” per la prova dei comportamenti illeciti dei lavoratori e/o per l’individuazione di eventuali soggetti terzi responsabili di tali comportamenti
Le criticità delle “ispezioni forensi” e le buone prassi per la loro corretta gestione
Le criticità dell’analisi forense e le buone prassi per la loro corretta gestione
Il problema della “prova atipica”
I limiti dell’utilizzabilità in giudizio di sms, mms e conversazioni Whatsapp
Dott. Paolo Dal Checco
Consulente Informatico Forense

Il procedimento disciplinare e il licenziamento: disciplina e contenuto delle lettere
L’utilizzo degli strumenti di lavoro e le possibili implicazioni in materia disciplinare
La rilevazione delle informazioni necessarie all’esercizio del potere disciplinare alla luce degli orientamenti del Garante Privacy e della giurisprudenza
L’esercizio del potere disciplinare: modalità e limiti
Tecniche di redazione delle lettere di contestazione e di licenziamento
Il licenziamento in caso di utilizzo dei social network: implicazioni e limiti alla luce della più recente giurisprudenza
Avv. Renato Scorcelli
Scorcelli & Partners Studio Legale

Per scaricare la brochure pdf del corso sui controlli a distanza sull’attività dei lavoratori è disponibile al seguente link.

La gestione delle prove digitali e il dipendente infedele in azienda

Il 15 maggio sarò relatore all’evento virtuale organizzato da Paradigma su “La corretta gestione delle prove digitali, documentali e testimoniali“, che seguirà il workshop online su “Frodi, sottrazione di dati e ulteriori illeciti compiuti da dipendenti e collaboratori” del 14 maggio 2020, incentrata sulle frodi e illeciti da parte del dipendente infedele in ambito aziendale.

In particolare, avrò l’onore di partecipare alla tavola rotonda incentrata proprio sulla corretta gestione della prova digitale, testimoniale e documentale, che si terrà nel pomeriggio del 15 maggio, dalle ore 14.30 alle 18.00 e alla quale parteciperanno il Dott. Paolo Dal Checco (Consulente Informatico Forense), la Dott.ssa Valentina Sellaroli (Tribunale di Torino), il Prof. Avv. Francesco Rotondi (Università Carlo Cattaneo LIUC LabLaw Studio Legale) con la moderazione del Dott. Angelo Jannone (Italiaonline). Io cercherò, durante la tavola rotonda, di portare il mio contributo relativamente alle problematiche, tecnologie e strumenti per l’acquisizione forense della prova digitale, che questo avvenga su web, online, tramite accesso diretto a dispositi (hard disk, smartphone, PC, etc…) in uso alla parte o in fase di sequestro o indagini difensive, tramite le best practice d’informatica forense e indagini digitali.

Conferenza su acquisizione prove digitali e indagini su frodi del dipendente infedele

Il programma integrale della conferenza Paradigma della giornata del 15 maggio sulla prova digitale e le frodi informatiche è il seguente, mentre il programma di entrambe le giornate, inclusa anche quella sulle frodi e le relative indagini forensi sul dipendente infedele in azienda, è disponibile al seguente link in formato pdf.

9.30 – 10.30: Le indagini difensive come strumento di approfondimento e repressione delle frodi aziendali (Prof. Avv. Francesco Rotondi, Università Carlo Cattaneo LIUC LabLaw Studio Legale)

  • Le indagini difensive ex artt. 391 bis e ss. c.p.
  • L’attività investigativa preventiva ex art. 391 nonies c.p. L’acquisizione di informazioni: modalità e verbalizzazione
  • L’utilizzo di investigatori privati e consulenti tecnici

10.30 – 11.30: Gli strumenti giuridici e processuali per la tutela della proprietà intellettuale e la prevenzione delle azioni del dipendente infedele o collaboratore infedele (Prof. Avv. Cesare Galli, Università di Parma, Studio IP Law Galli, UAMI)

  • La proprietà intellettuale e l’impresa: un asset da valorizzare e proteggere
  • Il diritto penale a tutela della Intellectual Property
  • La violazione del segreto industriale e i dipendenti infedeli
  • Le strategie e le tutele aziendali
  • Le azioni di policy per la sicurezza informatica e la riservatezza dei dati

12.00 – 13.00: Le responsabilità dei vertici aziendali e dei soggetti deputati al controllo (Avv. Antonio Bana, Studio Legale Bana)

  • La rilevanza dell’art. 6 D. Lgs. n. 231/2001
  • La responsabilità penale ex art. 40, comma 2 c.p.
  • I criteri generali di attribuzione sul dovere di vigilanza degli amministratori
  • Aspetti operativi di coordinamento
  • Casi pratici con particolare riferimento alla tutela del know-how industriale

14.30 – 18.00: La corretta gestione e produzione delle prove – digitali, documentali e testimoniali (Partecipano alla tavola rotonda Dott. Paolo Dal Checco, Consulente Informatico Forense, Dott.ssa Valentina Sellaroli, Tribunale di Torino, Prof. Avv. Francesco Rotondi
Università Carlo Cattaneo LIUC LabLaw Studio Legale, Modera Dott. Angelo Jannone, Italiaonline)

  • La prova raccolta tramite digital forensics
  • La prova documentale e la prova testimoniale
  • La valutazione della prova nel processo del lavoro
  • La valutazione della prova nel processo penale

Blockchain e Smart Contract al Circolo dei Lettori di Torino

Martedì 10 Dicembre alle 18.30, presso la Fondazione Circolo dei Lettori di Torino, si terrà la presentazione del libro di e con AA VV “Blockchain e Smart Contract“, edito da GFL e curato da Raffaele Battaglini (LL.M.) e Marco Tullio Giordano.

Il libro vede come autori, oltre ai curatori Raffaele Battaglini e Marco Tullio Giordano, i seguenti nomi, tutti noti nell’ambito delle criptomonete e degli smart contract: Tamara Belardi, James Bevilacqua, Oscar Borgogno, Luigi Cantisani, Benedetta Cappiello, Davide Carboni, Stefano Cerrato, Paolo Dal Checco, Davide Davico, Riccardo De Caria, Piera Di Stefano, Luca Egitto, Andrea Gaschi, Nicolino Gentile, Marco Giordano, Paolo Lessio, Mattia Minelli, Remo Morone, Paolo Nicorelli, Pietro Ortolani, Alessandro Palombo, Amedeo Perna, Cristina Poncibo’, Valeria Portale, Massimo Simbula, Niccolo’ Travia.

Blockchain e Smart Contract - Giuffré Francis Lefebvre

Il volume affronta – dal punto di vista dell’informatica giuridica – origini, significato, tecnologia, diritto e applicazioni di blockchain e smart contract, inclusi profili internazionali ed esempi concreti per i Code Lawyers, figura emergente che proietta giuristi e avvocati nel prossimo futuro.

Il libro su blockchain e smart contract apre con i concetti tecnici alla base della blockchain, approfondendo le tecnologie, le tipologie e i protocolli per poi giungere ai profili giuridici italiani e internazionali e al trattamento dei dati personali, normativa italiana e diritto. Vengono quindi presi in considerazione gli aspetti legati alla blockchain forensics e intelligence, per poi giungere agli smart contracts, approfondendo i profili di legge, la normativa italiana e profili internazionali di diritto degli smart contract. Di rilievo, i casi d’uso e le applicazioni riportate nel testo, dal corporate governance alle successioni testamentarie, smart properties e risoluzioni dispute, proprietà intellettuale e servizi pubblici, identità e tracciamento dei beni, DLT e titoli finanziari.

All’evento di presentazione del libro “Blockchain e Smart Contract” a Torino, moderato da Alessandro Galimberti, saranno presenti anche gli autori Raffaele Battaglini LL.M. (Avvocato), James Bevilacqua (AmaZix Ltd), Luigi Cantisani (Avvocato), Benedetta Cappiello (Università di Milano), Paolo Dal Checco (Consulente Tecnico Forense), Davide Davico (General Counsel Gruppo Ersel), Riccardo De Caria (Università di Torino), Luca Egitto LL.M. (avvocato), Nicolino Gentile (Avvocato), Marco Tullio Giordano (Avvocato), Mattia Minelli (Avvocato), Remo Maria Morone (Notaio), Massimo Simbula (Avvocato).

Convegno sullo strumento informatico quale mezzo per la commissione del reato a Torino

Giovedì 21 novembre 2019, dalle ore 14.30 alle ore 17.30, nella Maxi Aula 2 – ingresso 15 – seminterrato – presso il Palazzo di Giustizia C.so Vittorio Emanuele II, 130 a Torino si terrà la conferenza dal titolo “Lo strumento informatico quale mezzo per la commissione del reato“. Il convegno è finalizzato all’esame degli strumenti informatici maggiormente utilizzati per commettere reati “comuni” ed a comprendere quali siano i mezzi di indagine, a disposizione degli inquirenti e della difesa, utili alla ricerca della prova e all’acquisizione forense delle evidenze digitali, evidenziandone i limiti e le criticità.

Lo strumento informatico quale mezzo per la commissione del reato - Tribunale di Torino

Gli argomenti che verranno trattati dai relatori saranno le indagini informatiche, mezzi di ricerca della prova, strumenti investigativi digitali, indagini tecnologiche, acquisizione forense di prove digitali, strumenti a disposizione dei consulenti tecnici di parte, consulenti della difesa e Avvocati difensori che possono anticipare e prepare la fase di perizia informatica forense e, in ultimo, si parlerà dei profili deontologici dell’Avvocato.

La partecipazione al Convegno, organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Torino, è gratuita, per le iscrizioni utilizzare il programma riconosco per gli iscritti al foro di torino oppure, per tutti gli altri, scrivere a [email protected]. La partecipazione è titolo per l’attribuzione di 3 crediti formativi di cui uno in materia di deontogia.

Il programma del convegno su “Lo strumento informatico quale mezzo per la commissione del reato“, che si terrà presso il Tribunale di Torino, è il seguente:

  • Le indagini ed il loro coordinamento: i limiti dei mezzi di ricerca della prova, tra il possibile, l’utile ed il consentito (Dott.ssa Valentina Sellaroli, Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Torino
  • Le indagini “tecnologiche”: gli strumenti investigativi ed i loro limiti (Commissario Dott. Ing. Giuseppe Zuffanti, Compartimento Polizia Postale di Torino)
  • L’acquisizione degli elementi di prova digitali: dalla copia forense alla copia logica di “server” e dispositivi mobili, gli strumenti a disposizione degli investigatori per la ricerca dei dati, problematiche, soluzioni e limiti (M.llo Andrea Pellegrini Guardia di Finanza, responsabile Sezione Informatica Forense Procura della Repubblica di Torino)
  • Gli strumenti investigativi a disposizione dei difensori e dei propri consulenti per la ricerca della prova, profili inerenti all’attendibilità del dato “tecnologico” (Dott. Paolo Dal Checco, Consulente informatico forense)
  • La richiesta di informazioni, documenti e dati informatici al proprio assistito. Profili deontologici dell’avvocato (Avv. Flavio Campagna, Foro di Torino)

Modera: Avv. Vittorio Maria Rossini, componente Commissione Scientifica COA Torino
Coordinatori: Avv. Stefano Caniglia, Avv. Vittorio Maria Rossini, Avv. Riccardo Salomone, Componenti Commissione Scientifica COA Torino

DigitalMeet 2019: Cybercrime, scenari regolatori e best practice

Giovedì 24 ottobre 2019, dalle 17:30 alle 20:00 si terrà presso il coworking di “Rinascimenti Sociali” a Torino, in Via Maria Vittoria 38, la tavola rotonda “Cybercrime? Scenari regolatori e best practice; impatti per le imprese e PA” organizzata da Centro Studi Informatica Giuridica di Ivrea Torino, Legal Hackers Torino, Disruption Disciples Torino, AmaZix, Enisus e Campus 4.0.

DigitalMeet 2019 - Cybercrime

Il seminario interdisciplinare gratuito in materia di cybercrime vedrà come moderatori Vittorio Pasteris e Raffaele Battaglini e come relatori Mauro Alovisio, Paolo Dal Checco, Marco Tullio Giordano, Federico Altea, in videoconferenza Raoul Chiesa.

Gli argomenti della conferenza che si terrà a Torino sul cyber crime saranno:

  • il nuovo regolamento europeo in materia di Cybercrime: impatti e novità per i cittadini, imprese e PA;
  • data breach;
  • penetration test: istruzioni per l’uso;
  • profili di digital forensics: best practice e le principali novità giurisprudenziali;
  • sicurezza e blockchain;
  • divulgazione responsabile e gli hacker etici;
  • esempi ed esperienze.

Il seminario accreditato per la formazione avvocati e l’iscrizione gratuita può essere fatta tramite la pagina eventbrite dell’evento.